PRIMA DEL GIORNO  –  by Maiter Ferrario

Così la racconta lui stesso, la storia. Franco Donaggio, classe 1958.
Chioggiotto poi milanese. Ieri, fotografo con la camera oscura, oggi con il digitale. Un uomo, un fotografo che, nel corso degli anni, è un altro uomo, un altro fotografo sempre coeso al proprio linguaggio visivo ma tramutato nel proprio incedere. In altre parole, restando coerentemente un altro. Franco Donaggio è oggi, a tutti gli effetti, un sarto di spazi. Sarto perché egli sceglie accuratamente le stoffe che, spillo dopo spillo, divengono un’opera unica. Dello spazio perché non cuce abiti su corpi di eleganti dame ma imbastisce sezioni di spazi inesistenti: non luoghi depurati da ogni difetto, ottenenti con meticolosa cura e proverbiale ingegno, recuperati da porzioni del reale (la facciata di una cattedrale, le colonne di un tempio o sculture) che ritaglia, allunga, accorcia e distorce, come un sarto, in perfetto stile.
La serie di fotografie titolata “Prima del giorno” è la prova tangibile della straordinaria sensibilità con la quale Franco Donaggio ricostruisce un mondo che va oltre la dimensione del reale, attraversato – non a caso – dalla realtà più concreta: immagini stabili e allo stesso tempo instabili, transitorie come le nubi inserite nel panorama divenuto onirico. Immagini di una bellezza disarmante che si incidono nella memoria nel breve lasso di tempo posto, appunto, prima del giorno per poi svanire.