Arrivo dalla provincia degli anni sessanta, dove da bimbo alcuni giochi me li costruivo o inventavo con la stessa immaginazione che ancora oggi mi ispira nel quotidiano.
Ho avuto la fortuna di provenire da bravi genitori; mio padre estimatore d’arte e musica classica, mia madre dedita alla buona cucina, alla cura della famiglia e al disegno figurativo. Con questo bagaglio già a 14 anni riuscii a compiere serenamente gli studi lontano da casa. Iniziai a praticare la fotografia molto giovane, nei primi anni delle scuole superiori usavo come segnalibri nei libri di testo le mie foto stampate in piccolo formato, la mia voglia di indagare e raccontare con uno stile personale un fatto o altro era sempre per me una nuova scoperta. Sono cresciuto con i Beatles, i Pink Floyd, Stanley Kubrik, Asimov, Avedon, Hiro, scivolando nel nuovo mondo della fotografia lungo un inebriante viaggio di scoperta che già da allora segnò indelebilmente la mia esistenza, tanto che dopo gli studi e il servizio militare mi trasferii a Milano dove intrapresi un percorso di studio-apprendistato nella fotografia di moda e still life.
Nel 1982, forte di numerose esperienze nel campo pubblicitario, iniziai a operare come libero professionista aprendo nella città Ambrosiana il mio studio fotografico. Le collaborazioni con importanti agenzie di pubblicità e griffe della moda con gli anni aumentarono, e con parte dei proventi riuscivo a finanziare le mie innumerevoli sperimentazioni in camera oscura e di illuminazione, esperienze che mi permisero di svolgere con disinvoltura nuove e sempre più importanti commesse di lavoro. Con la maturazione del tempo sentii forte l’esigenza di convogliare la mia ricerca in un’ unica direzione, non solo estetica ma più intima, seguendo i nuovi filamenti di una radice profonda cresciuta nel mio intelletto verso un bacino di spiritualità fino ad allora in ombra. Fu in quel contesto che ebbi la coscienza di una “rinascita” che mi ha condotto lungo la strada di ciò che sono ora. Ora, la mia fotografia è plasmare sogni, visioni e materia come la creta dello scultore, penso lo scatto come il mattone che insieme ad altri forma il mio senso del mistero.